TUMORE alla VESCICA 
Trattato con Bicarbonato di Sodio al 5%  

 

Caso clinico
Inizia nel giugno 1996 una storia clinica per un paziente affetto da una formazione polipoide del diametro di 28x21 mm.
Viene attuato un programma di controlli con una cadenza di circa sei mesi, durante i quali vengono effettuate continue resezioni endoscopiche e cicli di instillazioni con mitomicina e BCG.
Le formazioni neoplastiche continuano a riprodursi costantemente e non solo: le colonie arrivano ad attecchire anche nel rene sinistro e nel febbraio 2001 viene effettuato un intervento di asportazione del rene sin per tumore della pelvi renale.
Viene riproposta una terapia per instillazione intravescicale che però deve essere sospesa a maggio 2001 per intolleranza.
A questo punto, affiorando una comprensibile sfiducia sulla prosecuzione di un trattamento convenzionale, su consiglio di un omeopata di Firenze che aveva trovato un test positivo per la candida, vengo contattato per tentare una nuova  terapia.

Dopo 15 mesi di “lavaggi vescicali” con soluzioni di Bicarbonato di Sodio al 5%, il paziente sta bene, non fa più instillazioni dolorose da oltre 1 anno, presenta alle analisi di laboratorio una negatività per malattia neoplastica e, cosa principale, incomincia a svanire la paura e l’angoscia di un possibile attecchimento sull’altro rene. 
  


Considerazioni:
1) Una terapia con soluzioni di bicarbonato di sodio andrebbe tentata sempre perché è innocua, rapida ed efficace. In questo caso se si fosse attuata prima, con molta probabilità si sarebbe salvato il rene sin.

2) La presenza della candida testimonia il suo potere cancerogeno primario cioè di causa eziologia del cancro. La vexata quaestio che questo fungo viene sempre dopo il cancro e non prima, come viene sbandierato usualmente a livello ufficiale, sembra risolversi a favore della mia teoria, in quanto non esistono in questo caso condizioni di defedamento o indebolimento dell’organismo in generale, ritenuti una causa susseguente al tumore dell’invasione opportunistica della candida. Qui la candida c’era prima, ed è stata poi individuata solo grazie alla preparazione e all’apertura mentale del collega di Firenze.

3) L’elemento poi che più di tutti ha contribuito ad accentuare il potere fungicida cioè antitumorale della candida, è stato quello di curare la persona in toto, cioè eliminando la concausa principale che aveva favorito l’attecchimento neoplastico, la stipsi cronica. Questa, determinando una congestione e quindi una compressione nella piccola pelvi, dove cioè è posta la vescica, l’aveva portata ad uno stato di sofferenza tale da essere aggredita dalle colonie fungine.

4) Ultima nota: conviene sempre risolvere i problemi di salute cronici perché questi, indebolendo i tessuti, possono esporre sempre gli individui, in particolari momenti di vulnerabilità, all’invasione fungina cioè tumorale.
Ad esempio un infiammazione dell’intestino può favorire l’attecchimento della candida cioè del cancro direttamente sul suo epitelio, o indirettamente sulla vescica come in questo caso, oppure sulla prostata, utero, annessi, ecc.

Per altri comparti anatomici vale lo stesso discorso.

Documentazione Paziente di anni 67
1) Riscontro GIUGNO 1996 Neoplasia Vescicale (formazione polipoide di dimensione 28x21 mm.).

Esame Istologico: CA T1b G3
Si effettua ciclo di instillazioni con BGC 1 volta alla settimana per 6 settimane consecutive, poi altre 2 per 1 volta al mese.

Controllo GENNAIO 1997 con ricovero:
Uretrocistoscopia più mapping vescicale. Esame istologico: modificazioni iatrogene. Terapia: instillazioni con IMMUCYSI (mantenimento) 1 al mese per 4 mesi.

Controllo GIUGNO 1997 con ricovero: Resezione Endoscopica di 7/8 neoformazioni tipo B, basso fondo, parete posteriore anteriore e cupola. Esame Istologico: CA T1a g2 M. Terapia: ciclo di instillazioni con IMMUCYSI  (2° aggressione) 1 volta alla settimana per 6 settimane consecutive, poi altre 2 per 1 volta al mese. 

Controllo NOVEMBRE 1997 con ricovero: Resezione transuretrale vescicale. Esame Istologico: T G2‑3.
Terapia: continua ciclo di consolidamento, instillazioni con BCG 1 volta al mese per 4 mesi.

Controllo MARZO 1998 Cistoscopia ambulatoriale. Esito: Negativo per recidive. CUMS: VUR di Ho bilaterale. Terapia: si sospende il ciclo di mantenimento con BCG.

Controllo OTTOBRE 1998 con ricovero: Resezione endoscopica vescicale.
Esame Istologico: T1b G2‑3
Terapia: nessuna

Controllo GENNAIO 1999 con ricovero: Resezione endoscopica vescicale. Esame Istologico: T1b G2 (forma endoscopicamente molto estesa). Terapia: ciclo di instillazioni con MITOMICINA 1 volta alla settimana per 7 settimane consecutive, poi altre 2 per 1 volta al mese.  

Controllo GIUGNO 1999, con ricovero: Resezione di 2 neoformazioni tipo B sul collo e sulla parete posteriore. Esame Istologico: TX G2. Terapia: Ciclo di instillazioni con MITOMICINA 1 al mese per 4 volte.

Controllo OTTOBRE 1999 con ricovero: Resezione endoscopica. Esame Istologico: Cistite cronica erosiva. Terapia; ciclo di instillazioni con MITOMICINA con 1 al mese per 4 volte. 

Controllo MARZO 2000 con ricovero: Resezione Endoscopica. Esame Istologico: Non recidive. Terapia: nessuna

Controllo LUGLIO 2000 Cistoscopia Ambulatoriale.
non recidive, parete lat. dx area irregolare ricoperta da fibroma, probabile esito di pregresse resezioni.
Terapia: nessuna

Controllo OTTOBRE 2000 Cistoscopia Ambulatoriale.
Esito: a livello della parete lat. dx 3 neoformazioní tipo B ‑C.

Controllo DICEMBRE 2 con ricovero: Resezione vescícaíe endoscopica più ureteropielografia ascendente sx.
Esame Istologico; Eteroplasia vescicale superficiale T1b G2, Eteroplasia escretice renale sx.
Terapia: nessuna

Controllo FEBBRAIO 2001 con ricovero: Nefroureterectomia più resezione endoscopica vescicale. Reflusso vescico ureterale dx di grado passívo. Esame lstologico: Rene T2a G2 ‑ 3 Pielico sx e Vescica T1b G2 Multifocale. Terapia: ciclo di instillazioni di MITOMICINA 1 volta alla settimana per 7 settimane consecutive, poi altre 2 per 1 volta al mese. N.B. alla settima instillazione si sospende per intolleranza.

Nel MAGGIO 2001 convinco mio padre a sottoporsi a una visita omeopatica presso lo studio dei Dr. Vaccai di Scandiccí (FI). 
Dai test eseguiti il paziente risulta positivo alla Candida.

TERAPIA ESEGUITA DAL 18 SETTEMBRE 2001

18/09/2001              150 ml.                     tenuto in vescica 15 minuti

20/09/2001              200 ml.                                                20 minuti

22/09/2001              250 ml.                                                20 minuti

24/O9/2001             250 ml.                                                 20 minuti

26/09/2001              150 ml.                                                20 minuti

28/09/2001              170 ml                                                  20 minuti

27 Settembre 2001 Sentito Dr. Simoncini: 
procedere da lunedì 01/10/2001, con 1 lavaggio ogni 3 giorni per 4 volte, poi sospendere per 1 settimana; riprendere. con 1 lavaggio ogni 3 giorni per 4 volte e verso fine ottobre risentire il Dr..Simoncini.

01/10/2001

04/10/2001

08/10/2001 in media 150/170 ml. tenuta in vescica 15/20 minuti

11/10/2001

18/10/2001

22/10/2001

06 Novembre 2001 Sentito il Dr. Simoncini: 
procedere con lavaggi a giorni alterni e 1 cucchiaino di bicarbonato per bocca a giorni alterni, per un periodo circa di 3 settimane.
4 Dicembre 2001 Sentito il Dr. Simoncini: 
sospendere la terapia per 20 giorni circa poi richiamare.
20 Dicembre 2001  Sentito il Dr. Símoncin:
consiglia: da gennaio 2002 iniziare lavaggi per 10 giorni alterni e bicarbonato per bocca per 15 giorni, poi lavaggi 1 ogni 3 giorni fino alla fine di gennaio 2002.
Gennaio 2002
Eseguito terapia: 10 lavaggi a giorni alterni, bicarbonato per bocca per 15 giorni, poi 1 lavaggio ogni 3 giorni fino alla fine di Gennaio.
Febbraio 2002 Cistoscopia da ricoverato. Allego cartellino ospedale ed esito istologico: cistite erosiva.
Marzo 2002  Sentito Dr. il Simoncini: 
Consiglia di procedere con bicarbonato per bocca per 2 settimane a giorni alterni e di riprendere ì lavaggi da maggio.
Maggio 2002
Lavaggi a giorni alterni per 3 settimane c.a. poi 1 lavaggio ogni 3 giorni per altri 15 giorni. Ha terminato il ciclo di lavaggi a giugno.
Agosto 2002 Sentito Dr. il Simoncini: 
Consiglia ciclo di bicarbonato per bocca per 2 settimane a giorni alterni. Poi sospendere tutto fino a Settembre dopo la cistoscopia.
Settembre 2002
Eseguita cistoscopia ambulatoriale: si allega esito negativo. Previsto prossimo controllo fra 6 mesi. 
Allego inoltre esami eseguiti quali Pap test urine ed esami del sangue da lei richiesti. 
Allego anche la copia della dieta da lei consigliata al papà.
27 Settembre 2002
Nel referto UCS (cistoscopico) del 18/9/2002 si legge: indenne da lesioni ripetitive

AZIENDA OSPEDALIERA DI ................

OSPEDALE DI...............................

SERVIZIO DI ANATOMIA PATOLOGICA E CITODIAGNOSTICA

Primario Dott. .................

 

Ame C                                         1925/02 al C  1927/02 Esterno                                    Pervenuto il 28/8/2002                                                       

 

Paziente                  ...................                                                                    Nato il 16/2/29

Provenienza            LENO-Anatomia Patologica

    S./C.F.                                                            Medico .................

Recapito              VIA ......................

..............                                                                                   Tel.................

 

NATURA E SEDE DEL MATERIALE

C 1925102 ‑ URINE PER RICERCA CELLULE NEOPLASTICHE (P3Y2081)

C 1926102 ‑ URINE PER RICERCA CELLULE NEOPLASTICHE (P3Y2081)

C 1927102 ‑ URINE PER RICERCA CELLULE NEOPLASTICHE (P3Y2081)

 

NOTIZIE CLINICHE

Poliposi vescicale recidivante. Follow‑up.

 

REFERTO CITOLOGICO

Scarsa cellularità costituita da alcune cellule uroteliali,‑ talora d'aspetto reattivo, istiociti, granulociti neutrofili ed emazie.

 

DIAGNOSI

Campioni negativi per cellule tumorali.

 

Letto e refertato da:

Dott.ssa .............................

 

Spedito il 03/09/2002

 

Dichiarazione della figlia: AUTODICHIARAZIONE

 

lo sottoscritta G. P., nata nel 1958, residente a (BS)  in Via......, dichiaro quanto segue, per ciò che riguarda la mia esperienza personale, relativamente al rapporto terapeutico di mio padre col Dott. Tullio Simoncini.

 

Per iniziativa personale ho contattato direttamente per telefono il Dr. Simoncini nel maggio 2001, dopo l'intervento di nefroureterectomia subito nel febbraio 2001 da mio padre, affetto da neoplasia vescicale (primo riscontro nel giugno '96) e in costanza di cura con cicli alterni e reiterati di chemioterapia endovescicale, a seguire le ripetute resezioni vescicali per continue recidive (neoformazioni vescicali), Anche dopo quest’ultimo intervento è stato riproposto un altro ciclo chemioterapico endovescicale, che viene interrotto volontariamente da mio padre alla settima applicazione per intolleranza, come recita il referto medico: in realtà mio padre non solo non era più in grado di sostenere fisicamente queste specifiche applicazioni, ma in generale non ne voleva più sapere della trafila dì tempie:fin lì seguite, dati gli esiti sconfortanti e la costante sopportazione di gravi sofferenze psico‑fisiche. Ho convinto allora mio padre a sperimentare un nuovo approccio alla malattia, quello omeopatico, giungendo per questa via alla terapia di instíllazioni endovescicali cicliche con soluzione di bicarbonato, a partire dal settembre 2001, così come proposto dal Dr. Simoncini, il quale ha visitato mio padre a domicilio, dietro mia espressa richiesta, dimostrandosi a ciò disponibile, corrispondendo in tal modo alle aspettative di mio padre, al fine di evitare qualsiasi disagio traumatico e garantire la migliore situazione di favore psicofisico per il paziente. 
Da allora ho costantemente tenuto con il Dr. Simoncini, sempre disponibile. al riguardo, sistematici e diretti contatti telefonici di informazione e controllo sull'evolversi della condizione della malattia di mio padre e sul prosieguo della corrispondente terapia, dopo la presa visione da parte del Dottore medesimo dei referti inviatigli degli esami di laboratorio e controlli di diagnostica, seguiti ai cicli effettuati di instillazioni endovescicali di soluzione di bicarbonato; il tutto, senza richiesta di alcun compenso o parcel1a per prestazione professionale., ad eccezione dell'unico pagamento per la visita iniziale a domicilio, con . quietanza regolarmente fatturata. 
Tengo a sottolineare che i predetti esami e controlli endoscopici, tramite prestazione ambulatoriale o ricovero, sono sempre stati effettuati con programmazione periodica presso:il reparto di urologia dell'ospedale civile della città dove mio padre è stato curato fin dall’inizio della malattia.

Il Dr. Simoncini è sempre stato, fin dall'inizio del rapporto, di esemplare correttezza, e chiara e trasparente l'informazione circa l'approccio metodologico alla malattia e la natura della terapia proposta, centrata, da un  lato, su. una dieta alimentare modulabile nel prosieguo di tempo e, dall'altro, su cicli di instillazioni endovescicali di soluzione di bicarbonato, reperibile in farmacia e somministrabile a domicilio del paziente, senza bisogno di ricovero in clinica ospedaliera, vista la nostra dichiarata possibilità di assistenza infermieristica all'occorrenza per il trattamento con il catetere. Devo inoltre riconoscere al Dr. Simoncini una dimostrata sensibilità umana e una partecipata solidarietà nei confronti di mio padre, in particolare nell'incoraggiarlo ad una conduzione di vita normale, condividendo nel contempo con delicatezza la mia scelta, fatta a suo tempo, di non far conoscere a mio padre la vera natura del suo male, un carcinoma vescicale, perché il solo saperlo sarebbe stato per lui sicuramente devastante, data la fragilità psicologica soggettiva.

E' da più di un anno e mezzo, che non si riscontrano recidive e neoformazioni vescicali, in costante e sistematico controllo di indagini endoscopiche, senza più ricorso a cure chemioterapiche; mio padre sta bene dal punto di vista fisico e psicologico: una condizione di benessere pieno.

Questa mia vuole essere una testimonianza, relativamente al caso della malattia di mio padre, di riconoscimento della correttezza comportamentale e deontologica del dr. Tullio Simoncini e, nella fattispecie, dei positivi effetti e risultati del nuovo approccio terapeutico adottato.

(BS), li 14.02.03                                                                    
In fede

G.P.

By Dr. Tullio Simoncini, Oncologo - t.simoncini@flashnet.it