CURA ADENOCARCINOMA dell' INTESTINO 
curato con  Bicarbonato di Sodio al 5%


 

Storia clinica
Storia clinica del paziente (curato dal Dr. Tullio Simoncini - Oncologo):
Nei primi giorni di gennaio 2000, visito il paziente, affetto da adenocarcinoma stenosante del colon ascendente.
Le condizioni erano molto critiche, tant'è che nel mese di Dicembre 1999, con un valore di emoglobina di 6 mg, aveva fatto 2 trasfusioni di sangue. Il Cea (antigene carcinoembriogenico) era di 16,8 (v.n. fino a 6).
Inizia la cura appunto nei primi di Gennaio, con alimentazione appropriata, ricostituenti e Bicarbonato di sodio per via orale.
Dopo qualche giorno l'intestino comincia a ricanalizzarsi ed a normalizzarsi nell'evacuazione; il paziente migliora costantemente arrivando anche alla normalizzazione dei parametri ematochimici (emoglobina e Cea).
Pur nell'ottimismo dei risultati raggiunti, il paziente viene però messo in guardia sulle dimensioni della neoplasia, che non può essere eliminata solo per via orale, primo perchè in questo modo si può ottenere una canalizzazione appena sufficiente; secondo perchè il Bicarbonato non può essere assunto per lunghissimi periodi.
Si decide così di programmare il ciclo (eventualmente da ripetere più volte) di somministrazioni endoluminali di soluzioni di Bicarbonato di sodio tramite endoscopio, con l'intento di amplificare l'effetto distruttivo del Bicarbonato nei confronti delle colonie fungine (candida), causa dello sviluppo della massa tumorale.
Con queste fotografie si DIMOSTRA quindi che il fungo (candida) è l'elemento causale fisiologico delle masse tumorali. Inoltre la tecnica di aspersione diretta con il bicarbonato di sodio dimostra con certezza che esso è l'unica sostanza atta a distruggere le colonie fungine (candida) che colonizzano i tessuti in acidosi generando i vari tipi di tumori.
E' bene sottolineare che l'azione del bicarbonato di sodio si esplica non soltanto come una correzione dell'acidosi, ma come una specifica capacità (non posseduta da altri composti basici) di distruggere le colonie fungine, distruggendo i legami, i ponti intercellulari che sono fra le cellule stesse, impedendo loro di comunicare e fare corpo comune contro il sistema immunitario.
In questo modo le cellule fungine, esposte singolarmente ai meccanismi di difesa dell'ospite, diventano facilmente e celermente fagocitabili.
Quello che il bicarbonato è capace di fare, insomma, è di rendere efficace l'immunità umorale, che disgregando le colonie favorisce la cicatrizzazione dei tessuti, impotente di fronte a colonie già così grandi da non poter essere penetrate intimamente e quindi non disgregabili. 
Tutto il mistero del radicamento dei funghi e del cancro sta proprio qui, nella diminuzione dell'efficacia, fino all'estinzione, delle capacità difensive umorali, quando le colonie riescono a prendere terreno e a diventare sufficientemente grandi; capacità che vengono completamente riattivate dal bicarbonato di sodio. 
Questo spiega i casi di reversibilità e di guarigione dei tumori, che avvengono (per i più svariati motivi, terapeutici, alimentari, ambientali) quando le cellule fungine stando in una dimensione di colonia non sufficientemente grande e consolidata, possono subire variazioni che le rendano aggredibili singolarmente. 
Questa è la chiave interpretativa della formazione del cancro, che può svilupparsi solo se riesce a passare le difese dell'immunità umorale. 
La qual cosa è possibile solo con il concorso di tutte le concause usualmente invocate (conflitti spirituali, stress, tossicosi endogene ed esogene, disalimentazione malnutrizione, ecc), agenti per un certo periodo di tempo su un determinato tessuto od organo bersaglio. 
I funghi vivendo in terreno acido (cellulare e tissutale), quando esso viene a variare verso il basico, per la somministrazione degli appositi sali tampone, i funghi vengono distrutti e le cellule fungine vengono eliminate in brevissimo tempo.

 

Data 26/4/2000 
Prima della Terapia Naturale

La prima foto mostra il tumore che occlude tutto il lume intestinale, le cui pareti sono rappresentate dalla circonferenza della massa.
Pressappoco al centro, si vede un orifizio molto piccolo che è quanto rimane di tutta l'apertura dell'intestino.
La massa è emorragica alla superficie (molto rossa).

Foto 1

Data 26/4/2000 
Dopo il primo lavaggio di acqua semplice

Prima di somministrare bicarbonato viene effettuato un lavaggio solo con acqua che, eliminando i residui emorragici, fa apparire in tutta la loro potenza le colonie della candida, bianche, a nido d'ape.

 

Foto 2

Data 27/4/2000 
Dopo il 1° Trattamento

In realtà la foto rappresenta il trattamento del giorno precedente, in quanto è stata scattata prima della seconda somministrazione endoscopica.
La massa si presenta notevolmente ridotta (guardare ad esempio la dimensione del pilastro laterale), con la presenza di 2 aperture, di cui una già abbastanza ampia).

 

Foto 3

Data 5/5/2000 
Dopo il 4° Trattamento

L'intestino è completamente canalizzato, anche se in maniera anomala (guardare l'apertura a L che attraversa tutta la massa).
La parte centrale di questa massa, che ormai bascula perche'  è stato eliminato tutto il supporto posteriore, nasconde l'ampiezza della canalizzazione, che però rimane evidente.
Da notare che la turgidezza della lesione è molto diminuita, quasi affievolita, segno che il bicarbonato è stato devastante nei confronti delle colonie fungine.

Foto 4

Conclusioni:

Vari medici che hanno già osservato le immagini dopo il primo e dopo il quinto trattamento, hanno definito le immagini "scioccanti".
Da sottolineare che lo stesso tipo di trattamento può essere effettuato, con gli stessi risultati, per tutte le patologie neoplastiche che si possono raggiungere con abbondanti soluzioni di bicarbonato, sfruttando e convertendo gli strumenti diagnostici in nostro possesso.
Stomaco, esofago, fegato solo per via orale.
Colon con clisma
Vescica con catetere e per via orale.
Utero e annessi adattando l'esame di isterosalpingografia.
Mammella con inoculazioni transcutanee.
Polmoni con aerosolterapia e per via orale.
Ecc. Ecc.

Questa è la strada, a mio avviso per distruggere quasi tutti i tumori e per evitare la maggior parte degli interventi chirurgici (nocivi e mutilanti), oltre che le insani chemio e radioterapie, capaci di produrre il più delle volte solo metastasi (distribuzione di funghi nell'organismo).
By Dr. Tullio Simoncini (Oncologo)