CANCRO della PROSTATA 
curato con BICARBONATO di SODIO al 5% CURA 
 


23 Luglio 2001


19 Ottobre 2001

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8  marzo 2002

Storia clinica

  1. Nel 1995 prostatectomia per carcinoma della prostata. (fig.1) (fig.1a)

  2. Dopo qualche mese riscontro, in seguito ad esame ecografico, di nodulo recidivato nella loggia prostatica, trattato con terapia ormonale.

  3. Nel luglio 2000, trattamento con ultrasuoni.

  4. Dai primi mesi del 2001, aumento dei valori del PSA (antigene prostatico specifico) e incremento delle dimensioni del nodulo.

  5. Il 23 luglio 2001 viene eseguita una RM con bobina endorettale che evidenzia il nodulo, delle dimensioni di 2,2x2,5 cm. (fig.2) e cliccare qui per vedere l'immagine.

  6. Il 25 luglio 2001 viene posizionato un catetere nell'arteria ipogastrica, mediante il quale vengono effettuate somministrazioni di soluzioni di bicarbonato al 5% (500 cc) tutti i giorni per 7 giorni. (fig.3)

  7. Dopo il trattamento i valori scendono costantemente da agosto fino a ottobre. (fig. 4 - 5 - 6)

Una RM effettuata con bobina endorettale evidenzia la drastica riduzione del nodulo, che si presenta tondo, ialino, fibrotico. (cliccare qui per vedere l'immagine).

DOCUMENTAZIONE ESIBITA

  • Cianografie di risonanza con bobina endorettale del 23 Luglio 2001
  • Cianografie di risonanza con bobina endorettale del 19 Ottobre 2001
  • Cartella clinica

A scopo di maggiore chiarezza, seguiranno nei prossimi giorni immagini della risonanza originale, oltre alle cianografie gi esibite.

Effettuato un ulteriore ciclo endovena di consolidamento circa 2 mesi dopo.

Una risonanza magnetica con bobina endorettale effettuata nel mese di marzo 2002 evidenzia che anche il residuo di ottobre scomparso completamente.

Considerazioni conclusive
Il caso illustrato dimostra inequivocabilmente quanto sia efficace l'azione del bicarbonato di sodio nei confronti delle masse neoplastiche, cio fungine.

Una strada che si dimostra cos efficace, innocua e immediata, andrebbe sempre tentata. 
By dr. T. Simoncini, Oncologo

Dichiarazione del paziente dopo 15 mesi
Io sottoscritto (R. C), residente in Roma, medico chirurgo, dichiaro quanto segue:
Mi sono rivolto al dr. Simoncini per una recidiva di tumore alla prostata, che nonostante le terapie convenzionali, era in progressione.
In particolare ho fatto la terapia che prevede la somministrazione in arteria di bicarbonato di sodio al 5%. Successivamente il dr. Simoncini mi ha fatto dei lavaggi peritoneali, sempre con la stessa sostanza, introducendo un ago all'epigastrio, la bocca dello stomaco.
L' ago che ha utilizzato il dr. Simoncini quello delle siringhe da 5 cc ed lungo esattamente 5 cm, di cui 3 cm la parte dell'ago vero e proprio, quella che penetra, mentre l'altra parte costituita da un supporto di plastica di 2 cm.
Prima delle terapie, il Dr. Simoncini non mi ha dato certezze, mi ha detto soltanto che il suo trattamento poteva risultare efficace. Quello che mi ha convinto per a provare al di l delle parole stata la sua convinzione, la sua grande carica vitale. Mi sono accorto che faceva le cose con sano intendimento.

Dopo la cura il tumore scomparso e non ho avuto nessun effetto negativo.
(segue la Firma)