EPATOCARCINOMA con METASTASI POLMONARI
CURATE con Bicarbonato di Sodio al 5%

 

 

Storia clinica
Paziente di 59 anni che nel giugno 2001 presenta una massa epatica di notevoli dimensioni, e inoltre plurimi noduli in ambedue i campi polmonari di natura metastatica.
Effettua i primi di luglio terapia con bicarbonato di sodio al 5% somministrato mediante catetere in arteria epatica destra, che determina la regressione delle lesioni polmonari e una modica riduzione di quella epatica.
Dopo un ciclo intercalare di flebo endovena sempre con bicarbonato di sodio, il paziente effettua a novembre un nuovo ciclo di somministrazione per via arteriosa, che determina la riduzione della massa epatica da 6 cm a 2 cm; permane l’assenza di lesioni polmonari.
Dopo un ulteriore ciclo di flebo endovena, un’ecotomografia epatica (febbraio 2002) evidenzia l’ulteriore riduzione della massa epatica a 13 x 5 millimetri, di probabile natura definitiva cicatriziale.
Contando che il paziente è portatore anche di epatite C, e quindi in condizioni cliniche ancora più serie, si può affermare che la terapia ha esibito una notevole efficacia sulle masse neoplastiche.
Documenti sanitari

REGRESSIONE dell'EPATOCARCINOMA e delle METASTASI
POLMONARI VISUALIZZATA, TRAMITE TAC


TAC PRIMA DEI TRATTAMENTI
 

 


FEGATO DOPO QUATTRO MESI DI TRATTAMENTI


METASTASI POLMONARI PRIMA dei TRATTAMENTI


POLMONE SENZA METASTASI DOPO I TRATTAMENTI

Radiografia del torace, referto del 11 giugno 2001: "Multiple opacità nodulari in entrambi i campi polmonari come da lesioni ripetitive.."

TAC torace del 12 giugno 2001, referto: "Bilateralmente nel parenchima polmonare si apprezzano noduli rotondeggianti multipli con la densità dei tessuti molli, compatibili per lesioni secondarie [1] [2]; particolari delle cianografie riportate nel prima del trattamento - foglio 1 disponibile a fondo pagina. Neoformazione ipodensa in basale e con enhancement disomogeneo (dopo contrasto) nel VI - VII segmento epatico [1] [2] [1bis] [2bis]; particolari delle cianografie riportate nel  prima del trattamento - foglio 2  e  prima del trattamento - foglio 3 disponibili a fondo pagina.

Fine giugno - primi di luglio 2001 effettua per una settimana terapia con bicarbonato di sodio al 5%, somministrato attraverso catetere posizionato in arteria epatica destra mediante arteriografia selettiva.

TAC addome pelvi, referto del 5 luglio 2001: "Non immagini patologiche a carico del parenchima polmonare e delle pleure [1] [2]; particolari delle TAC riportate nel polmone appena dopo il primo trattamento disponibile a fondo pagina. Fegato di dimensioni aumentate. A carico del VII segmento si segnala una alterazione strutturale di circa 6 x 3 cm di diametro massimo… Detta lesione appare moderatamente ridotta rispetto ad un precedente esame del 15 - 6 - 2001 eseguito in altra sede e portato in visione", vedi fegato appena dopo il primo trattamento disponibile a fondo pagina; premere qui per particolare 1 e particolare 2.

Referto del 14 -11 -2001 di esame Rx per posizionamento catetere in arteria epatica, Tac torace addome: "…si nota la presenza di una regione discario-cinetica con potenziamento in fase tardiva localizzata a livello del VI e VII segmento che presenta in periferia un’area ipodensa sia prima che dopo somministrazione di mezzo di contrasto con diametro di circa 2 cm"; vedere fegato prima del secondo trattamento - I, e fegato prima del secondo trattamento - II, disponibili a fondo pagina; vedere anche particolari [1] [2] (le immagini della TAC polmonare confermano la regressione totale delle metastasi polmonari già avvenuta quattro mesi prima; è un risultato acquisito. Vedere polmone prima del secondo trattamento; vedere anche particolari [1] [2] [3].

Referto ecotomografia del 16 - 01 - 02: " .. Diffusa disomogeneità ecostrutturale per la presenza di noduli di rigenerazione; in sede sottocapsulare del lobo dx. 7° segmento è presente area di maggiore evidenza … diametro 13 x  5 mm.


RIEPILOGO DELLA DOCUMENTAZIONE ESIBITA

  • Prima del trattamento - Foglio 1
  • Prima del trattamento - Foglio 2
  • Prima del trattamento - Foglio 3
  • Fegato prima del secondo trattamento - I
  • Fegato prima del secondo trattamento - II
  • Polmone prima del secondo trattamento
  • Fegato appena dopo il primo trattamento
  • Polmone appena dopo il primo trattamento
  • Catetere nell'arteria epatica destra
  • Cartella clinica
Dichiarazione del paziente
 

In data 31 ottobre 2002 il paziente rilascia la seguente dichiarazione:

 

“Io sottoscritto ......, nato a Palermo il ..., ivi residente e domiciliato in via ......‑ CAP 90123 Palermo, dichiaro quanto segue:

 

Nel mese di giugno 2001 mi è stato diagnosticato un tumore al fegato di 8 cm circa con metastasi polmonari. Da premettere che già ero (e sono tutt' ora) affetto da epatite C.

L'angoscia dei miei familiari era grande e non sapevano come affrontare l’argomento con me, in quanto sono stato tenuto all'oscuro dei problema sino al momento dell'incontro con il dottor Simonciní.

 

Il mio medico chirurgo (omeopata) .........., mio cugino, a cui si erano rivolti i miei familiari, avrebbe voluto contattare un collega francese, omeopata, esperto nel campo dei tumori, ma avendo smarrito il contatto, chiese a mio figlio .... di navigare in internet per rintracciarlo.

Mio figlio, vista la gravità dei problema, navigò alacremente su internet ma non riuscì a ritrovare il contatto sperato.

Fortuna volle però che s’imbattesse sul sito A.N.F.E.T. nel quale venivano descritti casi di tumori al fegato trattati dal dottor Tullio Simoncini.

A quel punto mio figlio e mia moglie riferirono a mio cugino, il dottor ....., che si mise in contatto con il dottor Simoncini e mi procurò un appuntamento a Roma.

 

Per amore di verità debbo affermare che mio cugino, da me informato sull'esito della visita a Roma, nel chiedergli cosa ne pensasse professionalmente, mi disse di non essere in grado di stabilire se la terapia non ufficiale praticata dal dottor Simoncini fosse determinante per la soluzione dei mio caso (non conosceva né la teoria né la fondatezza scientifica del trattamento).

Era però sicuro del fatto che si dovesse fare un tentativo per il mio bene, nella consapevolezza che il trattamento, innocuo a base di bicarbonato, non avrebbe potuto debilitare il mio corpo, mentre le terapie ufficiali mi avrebbero arrecato inutili sofferenze, soprattutto in considerazione della mia condizione di soggetto affetto da epatite C.

 

Questa convinzione indusse i miei familiari, su suggerimento di mio cugino, a convincermi di farmi visitare a Roma da uno specialista con il pretesto di tentare di trovare una terapia efficace per eliminare le sofferenze derivanti dai dolori alla spalla ed in prossimità del fegato.

 

Fu così che conobbi il dottor Simoncini e di ciò ringrazio DIO.

A distanza di circa 15 mesi il tumore al fegato è sparito e con lui le metastasi polmonari. Queste ultime scomparvero addirittura dopo il primo ciclo di terapia.

Ho fatto due cicli di terapia con flebo di bicarbonato di sodio, somministrato direttamente nelle arterie del fegato e dei polmoni.

Ho fatto anche dei cicli per endovena e per bocca, sempre di bicarbonato.

 

Il dottor Simoncini sin dall'inizio non mi ha mai garantito la guarigione, mi ha solo detto che secondo il suo parere, essendo i tumori causati da funghi, se avessimo lavorato con pazienza e determinazione avremmo avuto dei risultati positivi.

Il primo obiettivo era quello di bloccare la crescita del tumore poi tentare pian piano di farlo regredire, e così è avvenuto.

 

Spero che altri pazienti, per casi analoghi al mio, possano ricevere lo stesso tipo di terapia ed auguro al dottor Simoncini che la sua scoperta possa essere divulgata ed accettata universalmente.

Palermo, 31 ottobre 2002.

 
 


 

Considerazioni conclusive
Il caso illustrato dimostra inequivocabilmente quanto sia efficace l'azione del bicarbonato di sodio nei confronti delle masse neoplastiche, cioè fungine.
Una strada che si dimostra così efficace, innocua e immediata, andrebbe sempre tentata. 
Dr. Tullio Simoncini (Oncologo)