“Io sottoscritto ......,
nato a Palermo il ..., ivi
residente e domiciliato in
via ......‑ CAP 90123
Palermo, dichiaro quanto
segue:
Nel mese di giugno 2001 mi è
stato diagnosticato un
tumore al fegato di 8 cm
circa con metastasi
polmonari. Da premettere che
già ero (e sono tutt' ora)
affetto da epatite C.
L'angoscia dei miei
familiari era grande e non
sapevano come affrontare
l’argomento con me, in
quanto sono stato tenuto
all'oscuro dei problema sino
al momento dell'incontro con
il dottor Simonciní.
Il mio medico chirurgo
(omeopata) .........., mio
cugino, a cui si erano
rivolti i miei familiari,
avrebbe voluto contattare un
collega francese, omeopata,
esperto nel campo dei
tumori, ma avendo smarrito
il contatto, chiese a mio
figlio .... di navigare in
internet per rintracciarlo.
Mio figlio, vista la
gravità dei problema, navigò
alacremente su internet ma
non riuscì a ritrovare il
contatto sperato.
Fortuna volle però che
s’imbattesse sul sito
A.N.F.E.T. nel quale
venivano descritti casi di
tumori al fegato trattati
dal dottor Tullio Simoncini.
A quel punto mio figlio e
mia moglie riferirono a mio
cugino, il dottor ....., che
si mise in contatto con il
dottor Simoncini e mi
procurò un appuntamento a
Roma.
Per amore di verità debbo
affermare che mio cugino, da
me informato sull'esito
della visita a Roma, nel
chiedergli cosa ne pensasse
professionalmente, mi disse
di non essere in grado di
stabilire se la terapia non
ufficiale praticata dal
dottor Simoncini fosse
determinante per la
soluzione dei mio caso (non
conosceva né la teoria né la
fondatezza scientifica del
trattamento).
Era però sicuro del fatto
che si dovesse fare un
tentativo per il mio bene,
nella consapevolezza che il
trattamento, innocuo a base
di bicarbonato, non avrebbe
potuto debilitare il mio
corpo, mentre le terapie
ufficiali mi avrebbero
arrecato inutili sofferenze,
soprattutto in
considerazione della mia
condizione di soggetto
affetto da epatite C.
Questa convinzione
indusse i miei familiari, su
suggerimento di mio cugino,
a convincermi di farmi
visitare a Roma da uno
specialista con il pretesto
di tentare di trovare una
terapia efficace per
eliminare le sofferenze
derivanti dai dolori alla
spalla ed in prossimità del
fegato.
Fu così che conobbi il
dottor Simoncini e di ciò
ringrazio DIO.
A distanza di circa 15
mesi il tumore al fegato è
sparito e con lui le
metastasi polmonari. Queste
ultime scomparvero
addirittura dopo il primo
ciclo di terapia.
Ho fatto due cicli di
terapia con flebo di
bicarbonato di sodio,
somministrato direttamente
nelle arterie del fegato e
dei polmoni.
Ho fatto anche dei cicli
per endovena e per bocca,
sempre di bicarbonato.
Il dottor Simoncini sin
dall'inizio non mi ha mai
garantito la guarigione, mi
ha solo detto che secondo il
suo parere, essendo i tumori
causati da funghi, se
avessimo lavorato con
pazienza e determinazione
avremmo avuto dei risultati
positivi.
Il primo obiettivo era
quello di bloccare la
crescita del tumore poi
tentare pian piano di farlo
regredire, e così è
avvenuto.
Spero che altri pazienti,
per casi analoghi al mio,
possano ricevere lo stesso
tipo di terapia ed auguro al
dottor Simoncini che la sua
scoperta possa essere
divulgata ed accettata
universalmente.