Fischi per Fiaschi in Oncologia. Un esempio

 

Tutti sanno che l’oncologia ufficiale si basa su un’idea sterile, la causalità genetica del cancro, che ha bendato gli occhi dei ricercatori. Dopo 100 anni siamo ancora punto e a capo: il tumore è ancora avvolto nel mistero.

La causalità infettiva fungina del cancro, invece, potrebbe avere i caratteri della semplicità e della logicità, in una parola della verità; basterebbe affrontarla nel modo giusto.

Purtroppo però, anche quando dagli studi emergono elementi in grado di mostrare o quantomeno suggerire una causalità fungina del cancro, le menti annebbiate dalla genetica non vedono quello che c’è, ma vedono quello che non c’è.

Prendiamo ad esempio l’articolo:

Published in Cancer Detection and Prevention 2004; 28(1).

“Phagocytosis of Candida albicans by metastatic and non metastatic human breast cancer cell lines in vitro” Mamdooh Ghoneum, PhDa, Sastry Gollapudi, PhD.

Department of Otolaryngology, Drew University of Medicine and Science, 1621 E. 120th Street, Los Angeles, CA 90059, USA bDivision of Basic and Clinical Immunology, University California, Irvine, CA 92718, USA

Experiments were carried out to investigate the kinetic characteristics of phagocytosis of candida by metastatic (MCF-7 and ZR-75-1) and nonmetastatic (HCC70) breast cancer cell (BCC) lines. Cancer cells were mixed with candida at a ratio of 1:10 and attachment/phagocytosis were examined using cytospin preparations stained with either Giemsa or tannic acid and May-Grünwald Geimsa and by using flow cytometry. A high attachment of candida to cancer cells (29­39%) was detected as early as 10 min. Following attachment, cancer cells phagocytized yeast. The phagocytic activity of MCF-7 and ZR-75 cells was significantly higher (58­61%) than that of HCC70 cells (26%). A similar trend was observed with respect to the phagocytic index. Phagocytosis of candida by tumor cells was inhibited significantly by both cytochalasin B (50%) and by lowering temperature to 4 C (66%). Phagocytosis was not associated with oxidative burst in any cell lines used. In conclusion, metastatic breast cancer cells possess phagocytic activity which may explain their invasive property.

KEY WORDS: Phagocytosis, Candida, Tumor cell line.

http://www.cancerprev.org/Journal/Issues/28/1/4855

Articolo tradotto:

 

Sono stati effettuati esperimenti con lo scopo di investigare le caratteristiche cinetiche di fagocitosi della candida da parte di cellule metastatiche di cancro della mammella.

Le cellule neoplastiche sono state messe a contatto con la candida in un rapporto di 1:10 e l’adesione/fagocitosi è stata esaminata utilizzando preparazioni di cytospin colorate sia con Giemsa che con acido tannico e May-Grünwald Geimsa e utilizzando un metodo cytometrico. Si è riscontrato un elevato grado di adesività della candida alle cellule neoplastiche (29,39%) in appena 10 minuti. In un’ulteriore fase di adesione, le cellule cancerose hanno fagocitato i funghi.

L’attività di fagocitosi delle cellule MCF-7 and ZR-75 era molto più alta (58­61%) delle cellule HCC70 (26%). Un simile comportamento è stato rilevato in rapporto all’indice di fagocitosi.

La fagocitosi della candida da parte delle cellule tumorali è stata inibita sia con citocalasina B sia con l’abbassamento della temperatura a 4 °C (66%). La fagocitosi non era associata ad una reazione ossidativi in nessuna linea cellulare utilizzata. In conclusione, le cellule del cancro della mammella possiedono un’attività fagocitica che può spiegare la loro proprietà invasiva.

 

Deduzioni degli studiosi:

1)      Esiste un alto grado di adesività tra le cellule del cancro del seno e la Candida.

2)      Le cellule tumorali esibiscono un’attività di fagocitosi nei confronti della candida.

3)      L’attività di fagocitosi può spiegare la proprietà invasiva delle cellule tumorali.   

 

Considerazioni implicite degli studiosi (cioè non esplicitate, date per scontate)

1)      L’attività di fagocitosi è una proprietà delle cellule del sistema immunitario (macrofagi, NK ecc..), non delle normali cellule dei vari tessuti; in questo caso delle cellule della mammella.

2)      Il fatto di riscontrare che cellule del cancro del seno possiedano un’attività di fagocitosi, viene ritenuto un evento non usuale, meritevole di approfondimento; per questo viene segnalato nello studio.

 

Domande e considerazioni critiche::

1)      Perché delle cellule normali dei vari tessuti (in questo caso del seno), non preposte all’attività di difesa, acquisiscono un’attività di fagocitosi contro la Candida ?

2)      Esiste un’attività di adesione/fagocitosi da parte di cellule normali, altrettanto alta nei confronti di altre entità microbiologiche, che non siano funghi ?

3)      E’ lecito inferire dalla esaltata attività di adesione/fagocitosi in presenza della Candida, una proprietà invasiva delle cellule nei confronti dei propri tessuti ?

 

Deduzioni critiche:

È chiaro che lo studio effettuato dai ricercatori è manchevole perché non analizza il fenomeno cellulare evidenziato, mediante studi comparativi effettuati con altri microrganismi.

È viziato e suggestionato alla radice da un’ipotesi (quella del disordine genetico che porta ad un’autodistruzione) strampalata e mai dimostrata.

È cieco perché non vede che di fronte ad un agente patogeno le cellule di tessuti normali sono costrette a difendersi, richiamando ed amplificando delle proprietà immunitarie che in genere sono in loro sopite  (come in tutte le cellule dell’organismo umano).

È illogico e inconseguente perché deduce da una visibile attività anti infettiva una proprietà auto  invasiva (peraltro inconcepibile).

 

Deduzioni finali

La conclusione a cui arriva l’articolo è falsa.

Le cellule normali della mammella si debbono attivare di fronte all’invasione della candida, perché questa non determina un’infezione fluida (ad es di tipo batterico) ma un’infezione volumetrica, il cui effetto massa (morbigeno) evoca non solo l’attivazione della fagocitosi, ma anche un aumento normale della proliferazione delle cellule attaccate dalla candida, con il solo scopo di difendersi e di circoscrivere l’invasione.

Insomma l’articolo, in linea con tutta l’oncologia ufficiale, è in grado di sovvertire e confondere le cose più semplici

 

   

                                                                                                                   Dr. Tullio Simoncini