Legge 8 aprile 1998, n. 94
Art. 3.
Osservanza delle indicazioni terapeutiche autorizzate
1. Fatto salvo il disposto dei commi 2 e 3, il medico, nel prescrivere una specialita' medicinale o altro medicinale prodotto industrialmente, si attiene alle indicazioni terapeutiche, alle vie e alle modalita' di somministrazione previste dall'autorizzazione all'immissione in commercio rilasciata dal Ministero della sanita'.
2.
In singoli casi il medico può, sotto la sua
diretta responsabilità e previa informazione del paziente e acquisizione del
consenso dello stesso, impiegare un medicinale prodotto industrialmente per
un'indicazione o una via di somministrazione o una modalita' di somministrazione
o di utilizzazione diversa da quella autorizzata, ovvero riconosciuta agli
effetti dell'applicazione dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre
1996, n. 536, convertito dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648, qualora il medico
stesso ritenga, in base a dati documentabili, che il paziente non possa
essere utilmente trattato con medicinali per i quali sia già approvata quella
indicazione terapeutica o quella via o modalità di somministrazione e purché
tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni
scientifiche accreditate in campo internazionale.
...[omissis]
Questa legge, promulgata dall'allora Ministro Bindi per le note vicende della
cura DiBella, consente di fatto di utilizzare il bicarbonato di sodio per la cura del
cancro.
"...qualora il medico stesso ritenga, in base a dati documentabili, che il paziente non possa essere utilmente trattato con medicinali per i quali sia già approvata quella indicazione terapeutica o quella via o modalità di somministrazione e purché tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale "
Questi riportati di seguito
sono alcuni studi internazionali...
Studi relativi al
potere antiacido del bicarbonato di sodio nei tumori:
Anne McLean, “Malignant gliomas display altered pH regu1ation byè NHE1 compared
with non transformed astrocytes (Am J Physiol Cell Physiol 278: C676-C688,
2000).
Marion Stubbs, “Causes and consequences of tumour acidity and implications for treatment”, Molecular Medicine: Today, January 2000 (vol.6).
Robert J. Gillies, “Causes and consequences of hypoxia and acidity in turners - Novartis Foundatíon symposium”, Molecular Medicine Vol.7 N° 2 February 2001; “Causes and consequences of hypoxia and acìdity in tumour microenvironments”.
J.R. Griffiths, “Causes and consequences of hypoxia and acìdity in tumour microenvironments”, Glia 1994 Nov:12(3):196-210.
Tannock, I.F., “Acid pH in tumors and its potential for therapeutic exploitation”, Cancer Res 1989 Aug 15;49(16):4373-84.
Raghunand, N., “Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH”, Br J Cancer 1999 Jun;80(7):1005-11.
Davydova, I.G., “Dynamics of bioelectric activity of the brain and erythrocyte ultrastructure after intravenous infusion of sodium bicarbonate to oncologic patients.” Biull Eksp Biol Med 1992 Apr;113(4):352-5.
Davydova, I.G., “Characteristics of the effects of artificial alkalosis on electrical activity of the brain and ultrastructure of blood cells in oncologic patients”, Vestn Ross Akad Med Nauk 1995;(4):24-5.
Star, R.A., “Regulatory volume decrease in the presence of HCO3- by single osteosarcoma cells UMR-106-01”, J Biol Chem 1992 Sep 5;267(25):17665-9.
LeBoeuf, R.A., “Intracellular acidification is associated with enhanced morphological transformation in Syrian hamster embryo cells”, Cancer Res 1992 Jan 1;52(1):144-8.
Raghunand, N., “Acute metabolic alkalosis enhances response of C3H mouse mammary tumors to the weak base mitoxantrone.” Neoplasia. 2001 May-Jun;3(3):227-35.
Raghunand, N., “pH and chemotherapy pH and chemotherapy” Novartis Found Symp. 200 1;240:199-21 l; discussion 265 -8.
Raghunand, N., “Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH.” Br J Cancer. 1999 Jun;80(7):1005-1 I.
Raghunand, N., “Tumor acidity, ion trapping and chemotherapeutics. IL pll-dependent partition coefficients predict importance of ion trapping on pharmaeokinetics of weakly basic chemotherapeutie agents.” Bíochem Pharmacol. 2003 Oct 1;66(7):1219-29.”
Mahoney, B.P., “Tumor acidity, ion trapping and chemotherapeutics. I. Acid plì affects the distribution of ehemotherapeutic agents in vitro.” Biochem Phannacol. 2003 Oct 1;66(7):1207-18.
Schornack, P.A., “Contributions of cell metabolism and H+ diffusion to the acidic pH of tumors.” Neoplasia. 2003 Mar-Apr;5(2):135-45.
Giffles, R.J., “MRI of the tumor microenvironment.” J Magn Reson Imaging 2002 Dec; 16(6):75 l.
Torigoe, T., “Vacuolar H(+)-ATPase: funetional mechanisms and potential as a target for cancer chemotherapy.” Anticancer Drugs. 2002 Mar; 13 (3):23 7-43.
Griffiths, J.R., “Why are cancers acidic? A carrier-mediated diffusion model for H+ transport in the interstitial fluid.” Novartis Found Symp. 200 1;240:46-62; discussion 62-7, 152-3.
Webb, S.D., “Modelling tumour acidity and invasion.” Novartis Found Symp. 2001;240:169-8 l; discussion 181-5.
Gillies, R.J., “The tumour microenvironment: causes and consequences of hypoxia and acidity. Introduction.” Novartis Found Symp. 200 1;240:1-6.
Gillies, R.J., “Causes and consequences of hypoxia and acidity in tumors” Novartis Foundation symposium. Trends Mol Med. 2001 Feb;7(2):47-9.
Griffiths, JR. “Causes and consequences of hypoxia and acidity in tumour microenvironments. Bioessays. 2001 Mar;23(3):295-6.
Gillies, R.J., “Causes and effects of heterogeneous perfusion in tumors.” Neoplasia. 1999 Aug; 1 (3):197-207.
Stubbs, M., “Causes and consequences of tumour acidity and implications for treatment.” Mol Med Today. 2000 Jan;6(1):15-9
Stubbs, M., “Causes and consequences of acidic ph in tumors: a magnetic resonance study.” Adv. Enzyme Regul. 1999;39;13-30.
Webb, S.D., “Mathematical modelling of tumour acidity: regulation of intracellular pH.” J Theor Biol. 1999 Jan 21; 196(2);237-50.
Yamagata, M., “The contribution of lactic acid to acidification of tumours: studies of variant cells lacking lactate dehydrogenase.” Br J Cancer. 1998 Jun;77(11):1726~3 I.
Martin, G.R., “Non invasive measurement of interstitial pH profiles in normal and neoplastie tissue using fluorescence ratio imaging microscopy.” Cancer Res. 1994 Nov 1;54(21):5670-4.
Boyer, M.J., “Regulation of intracellular pH in subpopulations of cefis derived from spheroids and solid tumours.” Br J Cancer. 1993 Nov;68(5):890-7.
Newell, K.,
“Studies with gIyeolysis-dericient celIs suggest that production of lactic acid
is not the only cause of tumor acidity.”
Anche la Cassazione...
Salva la libertà terapeutica del
medico
La Cassazione (Sentenza n.301/2001,
Sezione IV,
depositata il 25 gennaio 2005) ribadisce il principio della libertà terapeutica
del medico. Secondo quanto stabilito: e' corretto valorizzare l'autonomia del
medico nelle scelte terapeutiche, perché l'arte medica - mancando per sua natura
di protocolli scientifici a base matematica - spesso prospetta diverse pratiche
o soluzioni che l'esperienza ha dimostrato efficaci, da scegliere con attenta
valutazione di una quantità di varianti che solo il medico può apprezzare; tale
valore di libertà nelle scelte terapeutiche non può essere compresso, pena la
degradazione del medico a semplice burocrate; la scelta del medico non può
essere avventata né fondata su semplici esperienze personali. Una volta
effettuata la scelta, il medico deve restare vigile osservatore dell'evolversi
della situazione, in modo da poter intervenire immediatamente in caso di
urgenza, qualora capisca che la scelta fatta non era quella appropriata; quando
tutto ciò sia stato realizzato, il medico non può rispondere di un eventuale
insuccesso; il giudice, per valutare la correttezza della scelta terapeutica
operata dal medico e l'eventuale imperizia del suo operato, deve operare un
giudizio "ex ante", collocandosi cioè mentalmente nel momento in cui il medico
viene chiamato a operare la scelta e considerando anche la consistenza
scientifica di questa.
E ancora...
La dichiarazione di Helsinki, promossa
nel 1989 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, alla sezione II, parag. C,
comma 5, afferma:
"Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi
preventivi, diagnostici e terapeutici o questi siano stati inefficaci, il
medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare
mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio
del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o
alleviare la sofferenza."
Ma allora... se esiste una legge, ...se anche la Cassazione si è espressa
per la libertà terapeutica del medico..., se anche la dichiarazione di Helsinki
lo prevede...
perchè TUTTI si ostinano ad ignorare?
E soprattutto...
PERCHE' IL DR. SIMONCINI E' STATO RADIATO???
Lo Staff di www.curenaturalicancro.org