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Caso
clinico
Paziente
di 60 anni affetta da melanoma palpebra inferiore destra con
progressione anche nella congiuntiva.
Nell’ottobre 2000 le viene proposto trattamento laser e intervento
chirurgico con successiva ricostruzione plastica.
La paziente, però, rifiuta momentaneamente le terapie proposte e si
sottopone alle mie cure.
Per 10 giorni effettua dei lavaggi con bicarbonato di sodio nella
congiuntiva, che eliminano completamente la massa che protudeva nel suo
interno.
Per tutto il mese successivo viene effettuata una spennellatura con
tintura di iodio al 7% al giorno sulla massa neoplastica ripetuta 20-30
volte nella stessa seduta, con il risultato di ottenere la quasi
completa distruzione della neoplasia.
Viene ripetuto un ciclo con le stesse modalità dopo 1 mese, che porta
alla sua eliminazione completa.
Le fotografie 1 e 2, fatte nel mese di ottobre 2000, che mostrano la
neoplasia all’inizio, in realtà sono state prese quando era già
incominciata la prima fase con il bicarbonato di sodio. Prima dell’inizio
della terapia, la massa nell’occhio era ancora più grande.
Le
fotografie 3 e 4, fatte nel mese di maggio 2002, dimostrano che la
neoplasia, una volta sparita dopo una terapia durata 2 mesi, non si è più presentata a distanza di un
anno e mezzo, permanendo solo un piccolo esito cicatriziale.
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Considerazioni:
I melanomi possono essere distrutti con terapia locale con tintura di
iodio opportunamente somministrata.
Nel caso vi sia una localizzazione secondaria ai linfonodi oppure c’è
già un interessamento della membrana basale dell’epidermide, bisogna
prima effettuare un ciclo endovena con flebo di bicarbonato di sodio al
5%, che impedisce la propagazione negli organi interni.
E’ opportuno iniziare sempre in questi casi col bicarbonato, perché
nel melanoma la candida, che si è abituata maggiormente a metabolizzare
le proteine dello strato della melanina, quando viene aggredita dal
bicarbonato, difficilmente riesce a sopravvivere.
Se si pratica invece l’operazione inversa, cioè se si comincia con la
tintura di iodio, c’è il rischio che si spinga la candida celermente
negli organi interni.
Così come ad esempio può accadere se si effettuano interventi
chirurgici senza copertura con bicarbonato di sodio.
La terapia applicata in questo caso è risultata efficace anche con
altri tumori della pelle come epiteliomi e basaliomi.
Dr. Tullio Simoncini (Oncologo)
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