Udine 07.03.07

 

Alla c.a. del

Dottor Tullio Simoncini

Roma

 

 

Oggetto: Pluri recidiva di Liposarcoma al collo sn della Signora P****** P*******

Esito cura con il Sodio Bicarbonato al 5%.

 

                        Egregio Dottor Simoncini, come da accordi telefonici, Le invio in sequenza gli ultimi referti della ECO Collo e TC prima e dopo l’effettuazione della terapia con Sodio Bicarbonato al 5 %, la descrizione degli interventi del 2004 e del 2006, l’esame istologico dell’ultimo intervento 2006:

- Ecografia collo:                      Lun 21 Ago 2006; Prima della cura con Sodio Bicarbonato.

- Ecografia collo:                      Lun 13 Ott 2006;   Dopo due mesi dalla cura con Sodio Bicarbonato.

- TC collo:                                Mer 23 Ago 2006.  Prima della cura con Sodio Bicarbonato.

- TC collo:                               Gio 08 Feb 2007 Riscontro dopo periodo di cura con Sodio Bicarbonato.

                        In tabella i farmaci omeopatici assunti prima e dopo il periodo della terapia riguardante le infiltrazioni sottocutanee al collo con il Bicarbonato di sodio al 5% che quelli attuali.

                        Inoltre gli schemi, da me prodotti, riassuntivi di quanto fatto durante la cura con il Sodio Bicarbonato.

                        Aggiungo una breve cronistoria riguardante la mia patologia iniziata nell’agosto del 1993.

                        Tutte le manifestazioni sono comparse allo stesso modo e per ben 4 volte nello stesso punto: con una tumefazione al quadrante centrale sn del collo. A differenza dell’ultima comparsa di tumefazione riguardante la base del collo sn.

Primo intervento 23 nov 1993 Ospedale di Palmanova (UD): diagnosi “Linfoadenopatia di n.d.n. latero cervicale sn; diagnosi istologica “fibrolipoma “(opportuno follow-up); Intervento in anestesia locale.

Secondo intervento 28 apr 1997 Ospedale di Pordenone (PN): diagnosi “Recidiva di fibrolipoma cervicale; diagnosi istologica: sottocute laterocervicale sn. –Fibrolipoma-”. Intervento in anestesia locale.

Terzo intervento 06 ott 2000 Ospedale di Monfalcone (GO): diagnosi “liposarcoma ben differenziato del collo” (conferma istologica in altra sede in corso); diagnosi istologica “Neoformazione lipomatosa atipica (presenti occasionali aspetti tipo ibernoma e rare cellule atipiche riferibili a linfoblasti). Quadro istologico sospetto per liposarcoma ben differenziato. Intervento in anestesia totale.

Consulto degli esami istologici dei tre interventi, presso l’Istituto Nazionale Per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano in data 05 12.2000, con diagnosi istopatologica di:”LIPOSARCOMA BEN DIFFERENZIATO A PREVALENTE COMPONENTE LIPOMA-LIKE”.

Quarto intervento 10 mar 2004 Ospedale di Monfalcone (GO): diagnosi “Recidiva di liposarcoma latero cervicale sn”; . diagnosi istologica “Materiale pervenuto: 1 Svuotamento sottoment. Laterale sn; 2 Tessuto adiposo uscita v. spinale liv. V; 3 Sospetta recidiva liposarcoma. Intervento in anestesia totale.

Descrizione microscopica/Diagnosi: 1 Tessuto fibroadiposo comprendente linfonodi iperplastici. 2 Tessuto sede di neuroma traumatico; in periferia il tessuto adiposo presenta caratteri suggestivi per liposarcoma ben differenziato, lipoma like. 3 Recidiva di liposarcoma ben differenziato, in prevalenza di tipo lipom-like, con aree di tipo infiammatorio e di tipo sclerosante. La neoplasia infiltra il muscolo striato con interessamento di un margine di resezione; in altre aree giunge a ridosso dello stesso margine. La ghiandola salivare sottomandibolare presenta adiposi. Il tessuto contiene alcuni linfonodi iperplastici.

Quinto intervento 10 giu 2006 Ospedale di Monfalcone (GO): vedi allegati. Intervento in anestesia totale.

 

                        Faccio presente che ogni intervento chirurgico sostenuto ha reso sempre più invalidante il mio collo il quarto intervento in particolare, dando esiti di lesione al nervo facciale con conseguente deformazione della bocca e limitata movimentazione dell’arto superiore sinistro ed un indebolimento della forza fisica e dell’energia vitale minando così la mia salute. Tale situazione mi ha visto costretta ad abbandonare il lavoro per dedicarmi completamente ad un tentativo di recupero della stessa. Devo ammettere di essere una persona estremamente fortunata perché ho trovato nel “Mondo” Soggetti bravi, capaci, coerenti ed amanti della propria professione pronti ad aiutarmi nel momento di maggior bisogno. Non li conoscevo ma, il Disegno che probabilmente è stato progettato per me mi ha offerto alcune opportunità nei modi più diversi. Iniziando dal dr. E*** G*** mio medico omeopata che dopo il 4° intervento (2004) mi ha fatto conoscere a sua volta il dr. G**** M****i (Dr. Med. Specialista in Medicina Interna ed Ematologia – Oncologia MFH presso la Clinica S*** CH Svizzera) e debbo ammettere che in pochi mesi seguendo alla lettera tutte le Sue indicazioni mi ha rinata migliorando il mio stile di vita e la mia alimentazione.

                        Tramite le sue prescrizioni ho conosciuto a Nimis (UD) la famiglia *****i marito e moglie che con i massaggi Udwartana ho recuperato energia, perdendo il peso in eccesso, eliminando tossine, ed arricchendomi della loro conoscenza quali professionisti in Medicina Ayurvedica. Così è stato per la pranoterapeuta prof.ssa N**** M***** che con il suo prana ha riportato la mia bocca “cadente a destra” perfettamente in asse, ridandomi energia ed insegnandomi l’arte della Meditazione

                        Con la corretta alimentazione prescrittami sempre dal dr. M****, ho conosciuto i signori .D**** e P**** che operano nella loro bioteca qui a Udine e proprio uno di loro, precisamente il sig. M*****, mi ha offerto in lettura il libro “Il cancro è un fungo” a cura del dr. Tullio Simoncini; in tal modo il Mosaico che mi circonda si è arricchito di nuove figure professionali. Inseguito a tre giorni dall’ultimo intervento da me sostenuto nel chiedere al chirurgo di turno dr. P****** l’eventuale conoscenza di un libro intitolato “Il cancro è un fungo” scritto dal dr. Tullio Simoncini e trattante sulla terapia con il Bicarbonato di Sodio, lo stesso rispondeva con piacevole sorpresa: “Volevo proporglielo! Mi sta facilitando il compito”. Infatti ho ascoltato il medico in questione nel Convegno del 12 marzo 2006 tenutosi presso l’Auditorium “Zanon” di Udine.

                        Per quanto da Lei sostenuto e per l’impegno assunto a sconfiggere il male del secolo La ringrazio personalmente unitamente alla mia famiglia.

                        L’esperienza mi ha insegnato che non bisogna mai chiudere le porte a nulla, bisogna lasciare sempre aperto almeno uno spiraglio. Il tempo ed i fatti ci daranno torto o ragione.

                        Avendo già scelto il dr. P******* quale chirurgo per i rituali controlli periodici nell’ospedale di ********* (GO), ho potuto constatare che lui si dedica alla Persona nella sua interezza e non per singoli pezzi.

                        Oltre alla professione chirurgica il dr. P*******, ha attuato su di me ulteriori controlli medici guardando i miei occhi, ricavandone delle sorprendenti verità che non avrei mai immaginato si rivelassero tramite l’iride. Vi è stata sin dall’inizio una forte intesa su come trattare questo cancro oltre al tradizionale.

            Va precisato che accanto al dr. P******* durante tutta la cura è sempre stata presente la Signora I**** Infermiera Professionale esperta in medicina Olistica, presenza fondamentale sia per l’interazione che per l’empatia fra Loro trasferendola a me durante le sedute.

            Persone speciali, rassicuranti, disponibili, ricche di umanità e professionalmente preparate hanno unito le loro sinergie trasferendomele e mettendomi a mio agio, nonostante il non facile percorso.

            La mia infinita riconoscenza e gratitudine per quest’ “Opera” non avrà fine ed è rivolta a tutte le Persone, Radiologi compresi, che operano per il bene e la salute.

            Un contributo fondamentale viene dalla mia famiglia che accetta la mia situazione e mi supporta in tutto con molto Amore.

 

            Da segnalare la comparsa di un nodulo “sotto la gola” manifestatosi dopo la sesta seduta di terapia con Bicarbonato di sodio (precisamente il giorno 22 set. 06) notato da me e convalidato dal chirurgo dr. P****** il giorno 26 set 06 che decide di “bombardarlo” oserei dire, con la soluzione di Bicarbonato di Sodio, ripetendo l’inoculazione anche il giorno 27 set 06 con il risultato che dopo tre giorni cioè il 29 set 06 lo stesso si era già ridotto e dopo altri sei giorni (dal 30 set 06 al 05 ott 06) era scomparso.

            Segue un periodo di pausa delle infiltrazioni di 27 giorni (dal 11 ott 06 al 06 nov 06).

            Vengono riprese il giorni 07 nov 06 seguono il giorno 09 nov 06 siamo alla tredicesima seduta.

            Il 10 nov 06 compaiono più noduli sotto il mento, io mi chiedo: sospetti o reattivi?

            Nei giorni seguenti si riducono notevolmente per poi scomparire il 20 nov 06.

            Nel frattempo nei giorni 14 e 21 nov 06 si eseguono dei massaggi con una apparecchiatura chiamata “Matrix”, per poi riprendere l’inoculazione di Bicarbonato di Sodio con altre quattro sedute dal 27 nov 06 al 12 dic 06 completando la cura con un ultimo massaggio “Matrix” il giorno 20 dic 06.

 

            Dopo aver ultimato la cura con il Bicarbonato di Sodio al 5% segue il controllo con l’esame radiografico TC dell’ 08 febbraio 2007 che segnala una netta riduzione della patologia e non rileva alcuna presenza di noduli.

 

                        Mi sento partecipe e pioniera di un nuovo metodo visto i confortanti risultati per ora ottenuti che mi sollecitano a proseguire sul percorso intrapreso in perfetta empatia con il chirurgo curante.

                        In questo momento siamo tutti più distesi e sereni pur rimanendo con i piedi per terra visto quanto subdola può essere questa patologia.

                        In questo periodo di pausa dalle infiltrazioni mi sento alquanto rilassata e la mia cura prosegue con dei massaggi, sul tessuto connettivo da farsi, uno ogni 15 giorni, con una apparecchiatura chiamata “MATRIX”.

                        La cura con il Sodio Bicarbonato al 5% ha avuto inizio il 30 agosto 2006 ed è terminata il 20 dicembre 2006 con cadenze bisettimanali e con una pausa di 27 giorni per le infiltrazioni.

                        Le trascrivo in sintesi la quantità totale del Sodio Bicarbonato al 5% sia inerente le infiltrazioni al collo che degli enteroclismi effettuati e dei massaggi (negli allegati troverà la quotidianità, le reazioni etc. della cura):

-          per il collo cc 356 ripartiti in 17 sedute;

-          per gli enteroclismi effettuati n° 23 totale litri 11.500;

-          massaggi con apparecchiatura “MATRIX” n° 3.

 

                        Il dr. P******* la contatterà per definire poi i tempi e i modi di una eventuale ripresa a livello precauzionale e preventiva con le infiltrazioni al collo onde creare un ambiente “alcalino” utile a non far sviluppare il cancro. Per quanto mi riguarda non trascurerò affatto tutto quello che ho appreso seguendo gli insegnamenti dettati dalla grande Sapienza e Conoscenza della Medicina Ayurvedica.

                        Aiutati da un animo sereno e fiducioso proseguiamo dunque nel nostro percorso con il cuore aperto e ricco di positività nella speranza che anche altri soggetti ne siano beneficiati.

                        Un’ultima cosa da riferire è la seguente; anche il mio Medico di base ha dovuto ricredersi di fronte al referto dell’ultima TC, ed ha sinceramente riconosciuto in modo compiaciuto, dopo aver visitato il mio collo, l’efficacia e il buon risultato della cura con il Sodio Bicarbonato.

                        Nel ringraziarla per l’attenzione le invio i miei più grati e sinceri saluti.

 

Può contattarmi per eventuali comunicazioni Via Fax e/o telefono al n° *********

o cellulare ********.

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